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Noi siciliani pieni di mare


Essere siciliani, per chi questa terra la vive ogni giorno, non significa soltanto abitare dei confini territoriali specifici.
Non siamo siciliani solo perché abbiamo imparato a conoscere il mare: siamo siciliani anche perché quel mare, di cui siamo testimoni, sappiamo portarcelo dentro ovunque ci troviamo.
Innegabilmente, il fatto di essere colmi di onde ci colora gli occhi, anche quelli più siculi e scuri, di sfumature intrise di nostalgia e tramonti.
Per questo, un siciliano, anche all’estremità della terra, ti parlerà sempre della sua isola e lo farà con un amore e una dedizione rari e profondi.
Il siciliano, la Sicilia, la difende sempre anche quando le colpe di casa sua sono innegabili e difficili da inghiottire. È il suo miglior pregio e, talvolta, il suo peggior difetto.
È stata la passione per le nostre radici che ci ha aiutato a portare la Sicilia nel mondo ma anche e soprattutto, il mondo nella Sicilia.

Essere siciliani, tra le altre cose, significa sviluppare la dote dell’accoglienza.
L’accoglienza siciliana non è un accoglienza comune.
Non è solo l’ospitalità ( quella, più o meno, appartiene a più popoli ) e non è nemmeno una sorta di generale e innata propensione alla benevolenza nei confronti di chi viene a trovarci.
No, l’accoglienza siciliana è una forma sottile di empatia che ci consente di non percepire distanza tra noi e gli altri.
Per chissà quale motivo, il siciliano pur concependo la diversità, è convinto, nel bene e nel male, che la terra sia una e che, chissà per quale straordinaria magia, quella terra sia tutta Sicilia.

Per questo motivo, i turisti che approdano nella nostra isola non si sentono diversi da noi.
Perché sappiamo spostargli il cuore, ampliargli i polmoni, innalzargli la cassa toracica e riempirglieli del nostro mare.
Sappiamo fargli assaggiare l’Etna, Monte Pellegrino, le saline di Trapani e i templi di Agrigento.
Sappiamo fargli capire le nostre storie e farli ballare sulle note delle nostre migliori contra danze.
Sappiamo essere sorriso che sdrammatizza e pigrizia folkloristica che diventa simpatica indolenza.

Abbiamo anche i nostri difetti, per carità.
Ma nessuno più di un siciliano riesce ad abbattere i muri che la cultura e i confini geografici issano.
Nessuno più di un siciliano riesce a guardare in profondità il diverso fino a scoprirci una parte di lui.

Forse per questo, il mondo è passato dalla Sicilia: perché non c’è nessun altro luogo al mondo dove chiunque, lontano da casa, può continuare a sentirsi a casa sua e può far accomodare i propri sogni.