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Qual è il sapore della Sicilia? Se addenti Catania, che cosa sentite? Che gusto ha Palermo? Sareste in grado di dirlo? Beh, forse la Sicilia ha più di un ingrediente. Forse per capirla tutta, questa Sicilia, bisogna assaporarla, a lungo, in tutte le sue componenti. Forse il gusto di quest’isola è un mix di zucchero e aceto, di potenza e dolcezza, di forza e abbandono. Forse la Sicilia ha il sapore di un’emozione contrastante. Un’emozione agrodolce.
Palermo è una città piena di suoni, di voci, di gente che si muove e la rende eternamente viva. È un caos rigenerante che ti sovrasta e ti racconta una storia nuova ogni giorno. Palermo si può capire, però, solo se ne comprendi i silenzi furtivi. Solo se sai ascoltarne il profondo respiro, puoi dire di averla conosciuta davvero.
Prendi una bella giornata di sole, sali in macchina e immettiti sulla A19 per andare a Catania, partendo da Palermo. Un On the Road, di due ore e mezza, per ammirare le meraviglie paesaggistiche della nostra terra e rendersi conto che la Grande Bellezza, talvolta, è solo un viaggio, attraverso la Sicilia, dentro un verde giorno di Primavera.
Un resoconto sulla città di Catania, il capoluogo etneo, attraverso gli occhi nuovi e inesperti di chi vi giunge da turista e attraverso quelli, veterani e abituati, di chi vive alle pendici dell’Etna. Due modi diversi per parlare della stessa città e coglierne anime e sfumature contrastanti.
Un resoconto sulla città di Catania, il capoluogo etneo, attraverso gli occhi nuovi e inesperti di chi vi giunge da turista e attraverso quelli, veterani e abituati, di chi vive alle pendici dell’Etna. Due modi diversi per parlare della stessa città e coglierne anime e sfumature contrastanti. Con questo articolo vogliamo completare un quadro, già iniziato, del quale mancano solo piccole pennellate perfette, foriere di incanto e meraviglia.
Alla luce del nuovo articolo su Palermo, pubblicato dal The Guardian, proponiamo un pezzo scritto da Sofia Muscato in occasione della nomina di Palermo a Capitale della Cultura per il 2018. L’illustre testata giornalistica londinese ha messo in luce come il capoluogo siciliano, da dieci anni a questa parte, sia riuscito a risemantizzarsi e a riscattarsi da un passato poco glorioso e qualificante.
La Valle dei Templi è un luogo magico, quasi sospeso tra la due ere, due mondi e due storie. Concedersi un pomeriggio tra le sue strade, significa estraniarsi dalla realtà per vivere l’incanto della cultura e dell’epoca alle quali l’umanità è più riconoscente.
C’è una Sicilia grande, fatta di tante città piene di persone e monumenti e una Sicilia piccola, quasi impercettibile, fatta di piccoli paesini e borghi quasi inesistenti. È un’isola che sa regalare, agli occhi che possono recepirla, la bellezza delle piccole cose: quella che un Dio protegge dagli assalti del tempo e della vita. .
In un’area formata da Via Roma, Piazza Sant’Anna, Piazza Croce dei Vespri e Piazza San Domenico, sarà possibile approdare all’arte culinaria di vari paesi e assaporarne le diverse pietanze. Sarà un percorso olfattivo che riconduce al gusto e che consentirà, a chiunque voglia partecipare, di immergersi in una dimensione fatta di sapori, odori e profumi. Sarà il Festival ideale per dare, a tutti, la possibilità di conoscere la cultura siciliana: sì, per la precisione, quella parte della cultura sicula che trova nella delizia del palato la sua massima espressione. .
In un’area formata da Via Roma, Piazza Sant’Anna, Piazza Croce dei Vespri e Piazza San Domenico, sarà possibile approdare all’arte culinaria di vari paesi e assaporarne le diverse pietanze. Sarà un percorso olfattivo che riconduce al gusto e che consentirà, a chiunque voglia partecipare, di immergersi in una dimensione fatta di sapori, odori e profumi. Sarà il Festival ideale per dare, a tutti, la possibilità di conoscere la cultura siciliana: sì, per la precisione, quella parte della cultura sicula che trova nella delizia del palato la sua massima espressione.

Il Venerdì Santo in Sicilia è un viaggio tra le tradizioni religiose, popolari e culinarie. La Pasqua qui non è solo una rievocazione storica: è celebrare la Rinascita reale e simbolica di una terra. Questa è la seconda parte di un articolo che parla del modo intimo e viscerale in cui viene vissuta la Pasqua, sulla nostra isola. Una guida alle manifestazioni più belle che la Sicilia offre.
La Settimana Santa in Sicilia è un viaggio tra le tradizioni religiose e quelle popolari. La Pasqua in Sicilia non è solo una rievocazione storica: è celebrare la Rinascita reale e simbolica di una terra. Questa è la prima parte di un articolo che parla del modo intimo e viscerale in cui viene vissuta la Pasqua, sulla nostra bell’isola.

La Sicilia è una macro storia dentro la quale si innestano storie di vita quotidiana. Tra monumenti, arte, meraviglie architettoniche e paesaggistiche, talvolta, si annidano vite semplici che raccontano una felicità, appena sussurrata. .
Fare rete è il must per andare lontano. Lo hanno capito le Madonie che hanno deciso di mettersi insieme per promuovere, anche tramite la creazione di un brand comune, le eccellenze del territorio.
Parte il 21 Aprile 2017, una mostra che racconta la vecchia Akragas tramite i reperti custoditi e protetti dal British Museum. .
La fotografia può essere uno straordinario strumento di conoscenza della realtà. Quando la foto passa dalle mani sapienti dei professionisti, ecco che gli scatti divengono arte. A Catania, città poliedrica e sempre in movimento, per un mese, circa, la fotografia assumerà un ruolo di rilievo nella capacità di raccontare una parte di mondo vivace, entusiasta e anche dolorosa. A Catania gli occhi metallici delle macchine fotografiche, raccoglieranno le sfumature del Mediterraneo.

Ogni anno, a Siracusa, si rinnova l’appuntamento con la stagione delle tragedie greche. Grazie all’INDA, tra Maggio e Giugno, Siracusa diventa fucina e crocevia di culture, storie e sensazioni molteplici. Come sfondo, il teatro greco che, da sempre, con la sua imponenza e la sua potente energia ha saputo incantare, benedire e fare innamorare le genti di tutto il mondo.
Al di là delle bellezze paesaggistiche, monumentali e artistiche della nostra bell’isola, sicuramente, uno dei patrimoni intangibili, nei quali l’attento visitatore si imbatte, è rappresentato dalle qualità più intime legate al nostro essere siciliani. Non si può prescindere dall’amare la Sicilia senza tuffarsi a piene mani dentro la meravigliosa sicilianità di chi ci vive.